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NAPOLI, LA POLEMICA DEGLI AVVOCATI E LA FRASE DEL MINISTRO CANCELLIERI “ORA CE LI TOGLIAMO DAI PIEDI”

Scritto da Luciano Del Giudice on . Postato in News Legislative

I legali partenopei contro la frase del Guardasigilli. Nota del presidente dell'Ordine: «Frasi inaccettabili»

«Vado a incontrarli, così ce li togliamo dai piedi». È la frase pronunciata dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri durante la protesta degli avvocati napoletani sabato scorso, nell'ex palazzo di giustizia a Castel Capuano. Le parole della Cancellieri sono finite al centro di una dura polemica da parte degli avvocati napoletani.

Questa la ricostruzione di quei momenti di agitazione: appena partono i cori e le urla degli avvocati, il Guardasigilli si avvicina al magistrato Cafiero de Raho e gli sussura la frase finita al centro della bufera. Tutte le parole, però, sono "catturate" da una telecamera di SkyTg24 che stava riprendendo il dibattito in diretta. Poco dopo la Cancellieri ha incontrato i legali, ascoltando le loro richieste.

Quel «così ce li togliamo dai piedi», però, non è andato giù ai civilisti e penalisti che si dicono «indignati» dalle parole pronuciate dal ministro. In serata una lettera del presidente dell'Ordine degli avvocati di Napoli, Francesco Caia, che condanna le parole del ministro.

La lettera di Caia. «Nel corso dell'incontro con il Ministro - scrive in una lettera inviata ai colleghi avvocati Francesco Caia, presidente dell'Ordine di Napoli - il ministro ha replicato così alle nostre richieste: "...Lei mi parla di Giustizia, ma le sembra che funzioni questa giustizia? Le sembra che funzioni... che noi paghiamo ogni anno fior di quattrini per la Legge Pinto? Mi attaccate... ma quegli avvocati che vanno dai contadini e dagli operai a dire: fate ricorso alla Legge Pinto, ne traggono vantaggio dal problema"», scrive Caia.

Che continua nel messaggio inviatato ai colleghi avvocati: «Tali gravissime affermazioni, oltre che ledere profondamente la dignità dell'Avvocatura italiana e della cittadinanza rappresentata dai sindaci, dimostrano quale sia la considerazione del Ministro in merito alle istanze dei cittadini, alla tutela dei diritti nel nostro paese e al ruolo dell'Avvocatura che è costituzionalmente chiamata ad assicurare la stessa».

 

Fonte: ilmattino.it