02.07.2007 - L’OUA si confronta con i Dirigenti dell Assciazioni dei GiuIci di Pace -

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VERSO LA II CONFERENZA NAZIONALE DELLA GIUSTIZIA DI ROMAL’OUA SI CONFRONTA CON I DIRIGENTI DELLE ASSOCIAZIONI DEI GIUDICI DI PACE 

Si è svolto il fine settimana scorso un incontro tra l’Organismo Unitario dell’Avvocatura, rappresentato dal presidente, Michelina Grillo, dal Tesoriere Giuseppe Mojo e dal componente dell’Ufficio di Segreteria Paolo Voltaggio e i rappresentanti dei Giudici di Pace Francesco Cersosimo e Giampietro Ferrini, rispettivamente presidente e segretario dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace e Aldo Zamparelli e Concetta Topa, entrambi del direttivo dell’Unione Nazionale Giudici di Pace.
 
Nel cordiale confronto è emersa la forte e condivisa preoccupazione per l’attuale stato dell’amministrazione della Giustizia nel Paese, con particolare riferimento alla assenza di un quadro complessivo ed organico di sistema, all’interno del quale verificare la compatibilità, anche sotto il profilo costituzionale, dei singoli interventi riformatori.«L’attuale sciopero, proclamato dai Giudici di pace – ha affermato Michelina Grillo – è un ulteriore e preoccupante sintomo del grave disagio vissuto dai protagonisti del sistema giustizia.
Il rapporto tra giurisdizione togata e giurisdizione onoraria è tema centrale per l’individuazione dei corretti e più efficaci percorsi per una reale ed effettiva tutela dei diritti dei cittadini, soprattutto dei più deboli. Il riassetto del sistema non può avvenire, come sin qui è accaduto, con interventi spot, di volta in volta attributivi di competenze o funzioni, senza una adeguata riflessione a monte.
Il DDL governativo recentemente presentato con l’ambizione di dettare un nuovo assetto dei Giudici di Pace, presenta più di un motivo di forte perplessità, anche e soprattutto con riferimento al rapporto tra questi ultimi e la magistratura ordinaria.
L’avvocatura italiana, oggi più che mai determinata a svolgere la propria funzione di tutrice dei diritti e delle libertà individuali, chiede che questo nodo sia sciolto definitivamente una volta per tutte».
«Dopo una attenta ed approfondita riflessione – ha concluso il presidente Oua - si dovrà operare una scelta di campo: ribadire la funzione centrale della giurisdizione togata, con ogni più che ovvia conseguenza in termini di ridimensionamento della magistratura onoraria, e con essa del Giudice di Pace, di incremento di organico e dotazione di mezzi, ovvero – prendendo in qualche modo atto di una realtà che ha “superato la fantasia” – dettare una nuova e confacente normativa, che assegni alla magistratura di pace un più definito e confacente ruolo nel sistema, prevedendo rigidi criteri di accesso e di mantenimento nel servizio, quali gli stessi Giudici di Pace auspicano.
Anche di questo si parlerà a fondo, con i protagonisti, alla Conferenza di ottobre».
L’incontro, nel quale è stata ribadita la comune volontà di intensificare i rapporti, è una ulteriore tappa nel percorso preparatorio alla II Conferenza Nazionale sulla Giustizia, promossa e organizzata dall’OUA, che si terrà a Roma ad ottobre dall’11 al 13 ottobre.  Roma, 2 luglio 2007
(tratto da www.oua.it)