03.01.08 – Il progetto Mastella criticato dall’Unione Nazionale Giudici di Pace.

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Il Ministro Mastella presenta al Consiglio dei Ministri un progetto per la riforma della giustizia Comunicato stampa dell’Unagipa: nasce la nuova figura degli “eliminatori di giustizia” 
 
COMUNICATO STAMPA   Il ministro Mastella presenta al Consiglio dei Ministri un progetto per la riforma della giustizia che prevede la eliminazione dell’arretrato dei processi attraverso l’improprio ed illegittimo utilizzo  dei giudici di pace per i processi civili fino a 100.000 euro.Nasce la nuova figura degli “eliminatori di giustizia”

Il ministero della giustizia ripresenta al Consiglio dei Ministri di domani 28 dicembre uno schema di disegno di legge sulla “riforma della magistratura onoraria , riordino degli uffici giudicanti di primo grado e interventi urgenti per la definizione del contenzioso pendente”, che riproduce quasi integralmente quello già presentato nel pre-Consiglio dei Ministri nei primi giorni del mese e da questo respinto.


1.
 Gli eliminatori di giustizia- Il progetto elimina gli uffici dei giudici di pace ed vuole utilizzare - presso i tribunali ed alle dipendenze dei giudici di carriera- i giudici attualmente in servizio unitamente ai got (giudici onorari di tribunale) in una nuova figura di giudici impropriamente chiamati onorari con la funzione di “eliminare”  milioni di processi arretrati.  A questi nuovi giudici si attribuisce impropriamente e illegittimamente il nome di “onorari” al solo fine di non corrispondere agli interessati i diritti previsti dalla Costituzione (art. 36, retribuzione sufficiente, indennità di fine lavoro e diritti previdenziali e tutte le leggi in materia di lavoro della donna, tutela della salute.)


2. Giudici senza diritti in violazione della Costituzione.-
         Su questo punto la sentenza della Corte Costituzionale n. 121 del 1993, ha  chiarito che il trattamento dovuto al soggetto che a qualsiasi titolo esplica il proprio lavoro presso la p.a. o da un privato è quello derivante dalla natura del rapporto di fatto esplicato e non dal nomen iuris. E’ pertanto incostituzionale la legge che ha negato tali diritti a lavoratori, addirittura saltuari, della  Presidenza del Consiglio e il Ministero del Turismo. Sul punto la giurisprudenza costituzionale è costante ed è confermata  dalla Cassazione e Consiglio di Stato.Anche nel lavoro pubblico, anche se parziale o occasionale, vale la condizione di fatto e non come viene chiamato  il rapporto dalla legge o altro provvedimento.I giudici onorari svolgeranno un lavoro molto più pesante di quello svolto attualmente e avente le stesse identiche caratteristiche del lavoro subordinato svolto dai pubblici  dipendenti magistrati di carriera con l’aggravante di non avere i diritti, il trattamento e le garanzie godute dai giudici di carriera e cioè autogoverno CSM.





3. Eliminazione delle competenze regionali. Sempre sul piano Costituzionale si viola con legge ordinaria l’art. 116 della Cost. che ha costituzionalizzato la magistratura di pace ed ha conferito alle Regioni poteri in materia di organizzazione. Quindi una legge ordinaria viene ad abrogare la norma Costituzionale eliminando gli uffici del giudice di pace.
Eliminazioni delle sedi - La competenza territoriale delle sedi decentrate e cioè delle attuali sedi minori del giudice di pace (oltre 700 ) è attribuita al Ministro della Giustizia sentito il CSM ma non le Regioni .ed i Comuni interessati.  Per cui senza sentire i Comuni e le Regioni si intende provvedere alla eliminazione di molte sedi degli uffici dei Giudici di Pace privando le popolazioni di questi Comuni di un sede giudiziaria accessibile per le cause minori e le opposizioni per le sanzioni amministrative.


4. Le nuove competenze dei giudici senza diritti e le violazioni della Costituzione
Sempre in materia Costituzionale si viola l’art 25 rendendo discrezionale e non tassativa  la individuazione del giudice naturale. Ciò per quanto si dispone sulla attribuzione delle diverse competenze e per l’attribuzione dell’arretrato.



Competenza -Si attribuiscono alla categoria compiti estremamente diversi da quelli oggi espletati dai GDP, a quelli di supplenza dei giudici di carriera, ed a decidere cause di importo maggiore che i Tribunali non sono riusciti a smaltire. I nuovi giudici onorari sono insieme giudici monocratici e collegiali quando la Costituzione all’art. 106 prevede espressamente ed inderogabilmente che i giudici onorari possono svolgere solo competenze “ per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli”. Il progetto prevede che i nuovi giudici onorari possano far parte dei collegi in  Tribunale.

L’attribuzione di compiti così vari contrasta con l’esigenza di razionale distribuzione delle competenze tra giudici diversi.
Infatti la competenza dei magistrati c.d. onorari non è uguale per tutti.I c.d. magistrati onorari delle sedi decentrate hanno  la sola competenza spettate oggi ai gdp rivalutata nel valore.

Gli altri  della sede circondariale possono  avere diverse competenze in modo concorrente e aggiuntivo:
a.
competenze del ex giudice di pace maggiorata per valore a € 5.000 e € 20.000 per  cause di  risarcimento danni da circolazione;
b.
cause fino a € 50.000 (tranne alcune  materie) in relazione al carico di lavoro dell’ufficio
c.
cause fino a € 50.000 (tranne alcune materie) in relazione alla necessità di sostituzione di giudici di carriera assenti o impediti
d.
cause fino a € 100.000 (tranne alcune materie) per tutte le cause non definite al  30 giugno 2007

Non vi è competenza fissa e oggettiva , ma varia in relazione alla sede nella quale si è addetti,  alle esigenze personali dei giudici di carriera, al carico di lavoro dell’ufficio, ed alla quantità dell’arretrato
Tale sistema, a parte la evidente irrazionalità viola l’art.107, comma 3, della Costituzione  secondo il quale i “magistrati si distinguono tra loro soltanto per diversità di funzioni”


5. Le aspettative dei giudici di pace-
I giudici di pace, che hanno fatto nell’ultimo anno ben 4 settimane di sciopero per la loro sistemazione,  giudicano negativo il progetto in quanto non vengono applicate le leggi sul lavoro ed i trattamenti di previdenza ed assistenza ed addirittura sono decurtate le indennità che si chiedeva di rivalutare e che sono ferme da sei anni. Le indennità previste dal progetto sono peggiorative  di quelle esistenti in quanto eliminano le indennità fisse dei giudici di pace e abbassano quelle variabili : oggi le cause cancellate e le sentenze vengono pagate a oltre 56 Euro: nel progetto si scende a 45 solo per le sentenze e non si pagano quelle che decidono sulla competenza e quelle cancellate dopo essere state trattate a lungo dal giudice.

                                                                              Il Segretario Generale

                                                                               Avv. Gabriele Longo


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