Questo sito utilizza cookie di terze parti Se vuoi saperne leggi l informativa completa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

Leggi Informativa Completa

Hai rifiutato cookie. Questa decisione può essere invertita .

Hai appena dato il permesso ai cookie per essere immessi sul vostro computer. Questa decisione può essere invertita .

05.10.08 - GIUSTIZIA: TOGHE ONORARIE IN SCIOPERO

Scritto da La Redazione on . Postato in News Legislative

Per cinque giorni, a partire da domani, le toghe onorarie si asterranno dalle udienze civili e penali per protesta contro la circolare ministeriale del 4 settembre che ha dimezzato la loro retribuzione.

Le adesioni dichiarate nelle assemblee Feder.M.O.T. tenute in tutta Italia lasciano prevedere una percentuale tra l’85 e il 90 per cento. Per garantire l’esercizio della pubblica accusa nelle udienze davanti al Tribunale monocratico (78% per cento del totale in primo grado), e nelle udienze davanti al giudice di pace, molte Procure ricorreranno anche ad allievi della Scuola di Specializzazione per le professioni legali (non sottoposti ai controlli antimafia del Ministero dell’interno), disattendendo così disposizioni del C.S.M. A Torino, invece, per la prima volta salteranno 8 udienze davanti al giudice di pace, e ovunque, per scendere in udienza, i pm di ruolo saranno costretti a tralasciare le indagini per reati gravissimi come la criminalità organizzata e gli infortuni sul lavoro.

Non essendo messi a disposizione dal Ministero della Giustizia i dati che esprimono la quantità di lavoro svolto dalle toghe onorarie, la Feder.M.O.T. ha lanciato una campagna statistiche per tutta la settimana di astensione in corso al fine di pubblicare il numero di sentenze civili e penali pronunciate dai giudici onorari di tribunale, e rappresentare ai cittadini quale sarà la misura della denegata giustizia senza il loro lavoro.

La Feder.M.O.T non sospenderà lo stato di agitazione fino a quando il Governo non avrà definito la riforma della categoria e non avrà riconosciuto alle toghe onorarie una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del loro lavoro, come garantisce la Costituzione a tutti i lavoratori, e ai magistrati anche e soprattutto, a garanzia della loro indipendenza.



Fonte: federmot.it