07.12.07. – Frena il progetto di riforma della Magistratura onoraria - Manca l’intesa con la categoria

Scritto da La Redazione on . Postato in News Legislative

Frena il progetto di riforma della magistratura onoraria. Il testo del Ddl del ministero della Giustizia era all’ordine del giorno del preconsiglio di ieri mattina, ma la trattazione nel merito non è neppure iniziata. Se ne riparlerà (forse) al prossimo giro.
A cantare vittoria sono le associazioni dei giudici di pace, che contro il Ddl sono scese sul sentiero di guerra.
L’Unione nazionale giudici di pace, dopo la protesta di mercoledì davanti alla Camera, conferma l’astensione dalle udienze da lunedì 10 a venerdì 14 dicembre. «In due incontri presso la Presidenza del consiglio —ha spiegato il segretario generale Gabriele Longo — sono stati forniti chiarimenti sulle annose richieste della categoria e sull’inadeguatezza del progetto del ministero della Giustizia». Longo torna a sottolineare la “linea del Piave” della categoria: «Tutela previdenziale e assistenziale obbligatoria, la continuità del rapporto fino a 75 anni, garanzie per indipendenza e autonomia dei giudici di pace, una rivalutazione e razionalizzazione delle indennità. Tutte richieste che possono essere affrontate e risolte con una legge di poche righe».
Il Ddl Mastella scommette sulla magistratura onoraria comecarta importante da giocare per iniziare ad abbattere e, in prospettiva, azzerare lo stock di arretrato. I giudici non togati, che saranno accorpati in un’unica figura, verranno coinvolti e utilizzati in maniera diretta nei tribunali sia sul fronte civile che su quello penale.
La competenzaverrà allargata senza però un’estensione indiscriminata a materie che richiedono una particolarepreparazione tecnica. Il meccanismo di retribuzione sarà “a cottimo”, cancellando l’indennità fissa per lasciare spazio al pagamento di ogni udienzao decisione. Esclusa però la stabilizzazione. G.Ne. 
                                                   

I cardini del progetto
 Figura unificata.
Il progetto del ministero della Giustizia prevede l’accorpamento in un’unica figura di magistrato onorario dei giudici di pace, dei Got e dei viceprocuratori che, però, conserveranno le prerogative di sostituti della pubblica accusa
 Le competenze  Verranno allargate le competenze sia nel settore civile sia in quello penale, con l’esclusione tuttavia di quelle materie come il diritto societario o fallimentare che richiedono un’accentuata preparazione tecnica  Gli obiettivi.
Lo scopo della riforma è di arrivare all’abbassamento dell’arretrato grazie anche all’impiego dei giudici onorari in maniera sta bile nei tribunali fianco dei togati 
 
La retribuzione.
Sparisce l’indennità fissa a favore di un sistema retributivo fondato sul pagamento di ogni decisione o udienza 
  

Fonte: il sole 24 ore